Saluto di Claudio Vegetali al gruppo FUCI

Gruppo FUCI in un incontro a Fontanella

“Se un giorno un estraneo vorrà da vicino fare la storia della giovinezza moderna parlando della Fuci, se gli capiterà di incontrare le sue umile schiere, dovrà dire con uguale meraviglia ciò che ogni giorno ascoltiamo da chi, esitante prima, entusiasta poi entra nelle file fucine: io non sapevo che la Fuci fosse così; io non sapevo che si potesse essere così studenti universitari”.

Queste parole scritte tanti anni fa da Montini caratterizzano, secondo me, ancora efficacemente lo stato d’animo che accompagna chi si accosta oggi all avita fucina e ne prende parte. Questa premessa non poteva essere sottintesa prima di ricordare gli anni che ho trascorso nella Federazione Universitaria cattolica Italiana, per i quali ringrazio anzitutto il Signore che mi ha dato la possibilità di vivere questa fantastica esperienza.

Oggi, a più di tre anni da quell’indimenticabile incontro di presentazione dell’esperienza fucina, svoltosi presso il Centro Universitario Sant’Andrea, riconosco che il patrimonio più grande che mi lascia la Fuci è quel dolcissimo deposito di amicizie e relazioni che, con modalità e sfumature diverse, si sono via via accumulate.

In questi anni ho potuto conoscere persone brillanti, intelligenti, semplici, amiche e profondamente buone: tante persone nella cui presenza discreta ed affettuosa, ho riconosciuto lo zampino di Dio.

Ringrazio caramente tutti per il”molto” che ho ricevuto in questi anni e miscuso se qualche volta sono venuto meno agli impegni che, di volta in volta, mi sono preso. Posso, tuttavia, assicurarvi che da parte mia c’è sempre stata passione e gioia nel vivere questa esperienza.

Infine, al termine del mio mandato, non posso dimenticare la ma esperienza di presidente del gruppo: ho sempre cercato di lavorare per perseguire due obiettivi, al costruzione di un gruppo “vivo e strutturato”, per poter gettare le basi per un cammino all’insegna della crescita e della continuità, e per posizionare la FUCUI bergamasca nella nostra diocesi in una posizione di stima e di riconoscimento della qualità della sua proposta. Personalmente credo di aver dato tanto per adempiere al meglio alla mia funzione e spero di essere riuscito nel mio intento.

Concludo augurando a tutti buon cammino ed invitando ciascuno ad un forte e sano impegno perché quanto ognuno di noi può dare è comunque minore di quanto riceve da queste importante esperienza. Tutto è grazia!

Buon viaggio nella vita!

Claudio Vegetali

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FUCI Bergamo

La FUCI di Bergamo fa parte della Federazione Universitaria Cattolica Italiana – FUCI. Logo FUCI La FUCI… Ma che cos’ è? – Un incontro tra amici, tra studenti. Condividiamo per un breve (si spera!) periodo della vita l’esperienza dello studio e dell’Università, cercando di sostenerci l’un l’altro nell’entusiasmante e faticosa avventura universitaria. Non vogliamo subire l’ Università come duro e freddo (e come!) esamificio, patendo questo sistema che non va in modo anonimo e forse anche inutile. Vogliamo invece cercare un senso autentico al nostro studiare e all’ Università, occasione di vita irripetibile ed esaltante. Sicuri che essere studenti è condizione faticosa ma speciale e preziosa: ci è offerta, viviamola a fondo, per noi e per gli altri. Un po’ di storia – Abbiamo festeggiato il secolo di vita della FUCI nel 1996. Permetteteci un guizzo d’ orgoglio: la FUCI è un’associazione studentesca gloriosa: ha contribuito a formare donne e uomini -permetteteci un altro guizzo!- che hanno “fatto l’ Italia”. La sigla: FEDERAZIONE – perché la FUCI è composta da una serie di gruppi che, con lo stesso sentire e con uno stile condiviso, contribuiscono a servire il territorio che abitano nella dimensione ecclesiale e civile, decidendo autonomamente il cammino da percorrere. UNIVERSITARIA – l’università è il luogo in cui viviamo, su cui scommettiamo la nostra formazione: non è solo un “esamificio” o un distributore di nozioni, ma può diventare occasione di crescita umana. Università è il nostro ambiente di vita, l’istituzione a noi più prossima, della quale ci interessiamo e ci prendiamo cura, non solo attraverso l’aggiornamento e la riflessione, ma con l’impegno e la propositività. Universitari sono quelli che animano la vita dei gruppi e che sono chiamati ad un maggiore protagonismo, sotto il segno della responsabilità. Universitario è il metodo: la ricerca, l’ascolto di tutti i punti di vista, la verifica dei dati. Per sviluppare quella capacità critica che consente di andare oltre i luoghi comuni. CATTOLICA – perché si inserisce pienamente nella realtà ecclesiale e ne condivide il cammino secondo le sue specificità. Partecipa attivamente alla pastorale universitaria e collabora alla pastorale giovanile, stimola il dialogo intraecclesiale e della chiesa con il mondo attraverso specifici itinerari di riflessione teologica e culturale. Dunque è Chiesa in università e Università nella Chiesa. La natura confessionale non impedisce comunque la partecipazione anche a chi non condivide lo stesso cammino di fede. ITALIANA – perché vive pienamente le attese e i problemi sociali e politici del Paese, pur non trascurando le sfide della mondialità e delle interdipendenze. La FUCI mira a formare cittadini che possano operare scelte di cittadinanza responsabile qualunque sia il loro campo di impegno; propone, quindi ai suoi aderenti percorsi di formazione in cui, nel rispetto degli orientamenti di ciascuno possano imparare a “pensare la politica”. Ma che cosa fate? Bella domanda! In due parole, ti possiamo dire che, messe sul tavolo un po’ di idee, sviluppiamo insieme quelle che sentiamo più interessanti ed urgenti. Insomma cerchiamo di valorizzare le esperienze e le abilità di ciascuno, tentando di divenir del mondo esperti! E fra le urgenze, al primo posto. vi è l’esigenza di curare la nostra fede, che vuole maturare con noi, altrimenti si inaridisce. E quindi, liberamente, partecipiamo alla vita delle nostre parrocchie, della nostra diocesi, viviamo insieme momenti di spiritualità e di approfondimento con l’aiuto di un giovane sacerdote. E poi vogliamo conoscerlo questo mondo per amarlo davvero. Così, con semplicità, abbiamo discusso di questo nostro tempo carico di futuro, ed abbiamo cominciato a conoscere ad amare il Grande Giubileo del Duemila, in particolare la “purificazione della memoria” e la Chiesa che chiede perdono. Un’attenzione speciale la dedichiamo alla politica, un aspetto fondamentale della vita di ciascuno in quanto cittadino. Per scaricare una breve presentazione della FUCI clicca qui. Altre informazioni: www.fuci.net Fabio Albani

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