Incontro di Sabato 18 Giugno 2011

Sabato alcuni di noi si sono trovati presso la nostra sede di Salvecchio per realizzare una verifica dell’anno appena trascorso insieme e programmare i nostri futuri incontri.

Durante la riunione Don James ci ha ricordato l’importanza dell’unione all’interno del nostro gruppo, che non è un’entità astratta ma concreta, la cui buona uscita dipende solo ed esclusivamente da noi, dalle persone che ne fanno parte, tramite le relazioni che riusciamo a stabilire o le iniziative che decidiamo di intraprendere. IL GRUPPO SIAMO NOI !!!! Ed è quindi giusto chiederci “Fino a che punto condividiamo il nostro progetto?”. Ricordiamoci che il singolo, se disinteressato e demotivato, può distruggere il gruppo. Considerando anche che siamo un piccolo gruppo, se si percepisce un senso di ibrido, di non totale appartenenza anche da parte di uno solo di noi, il gruppo fallisce. E in questo caso, a cosa chiediamo di aderire alle persone che si avvicinano a noi??
In quest’anno non ci siamo mai resi davvero protagonisti di un’iniziativa, perfino nella distribuzione dei volantini siamo stati per la maggior parte delle volte spronati dal Don nel farlo, e soprattutto non  ci siamo mai mostrati propositivi verso qualche argomento di discussione. Tutte queste “non azioni”  decostituiscono il gruppo creando situazioni disagevoli. Non è questione di essere in pochi , i 12 Apostoli hanno tirato su la Santa Chiesa… La cosa che ci viene chiesta non è solo la presenza, ma anche la nostra partecipazione, fermiamoci un attimo a riflettere su questo punto con noi stessi e con la nostra coscienza…

Per quanto riguarda le iniziative intraprese nell’anno passato, La Lectio Divina è stata, a parere di tutti i presenti, un iniziativa molto interessante e apprezzata, in particolare anche dai Professori, attraverso uno stile molto vicino a quello di noi ragazzi. Adriana, e noi tutti con lei eravamo concordi, ha testimoniato come questo tipo di esperienza abbia portato benefici sia nel rapporto con gli altri, sia nel rapporto con la conoscenza, con il sapere. Durante l’anno prossimo riproporremo la Lectio Divina all’incirca una volta al mese, oltre ovviamente al nostro solito incontro mensile, che cercheremo però, a differenza di quest’anno, di tenere non sempre nel Centro universitario, ma a rotazione nelle varie sedi universitarie (quindi anche Dalmine e Caniana).

Faremo più attenzione a scegliere le date per i nostri incontri, evitando quelle più vicine ai nostri esami.

Pensiamo che dovremmo anche imparare a utilizzare di più la nostra sede, la quale può essere utilizzata da noi anche per dormire, ad esempio una sera che anche solo 2 di noi si trovano in Bergamo per una pizzata o anche per una semplice uscita possono tranquillamente fermarsi a dormire. La nostra sede è CASA NOSTRA. Non abbiamo la mensa ovviamente, ma credo che è un problema facilmente risolvibile…

La Lectio Divina dall’anno prossimo sarà tenuta al Centro Universitario, mentre le riunioni organizzative o tematiche della FUCI nella nostra sede.

Per quanto riguarda in generale le attività intraprese da noi durante l’anno, sono emersi un generale senso di soddisfazione e un opinione molto buona per la loro riuscita, accompagnati però dal bisogno di un maggiore senso di responsabilità da parte di ognuno di noi; è fondamentale che ognuno di noi cerchi di responsabilizzarsi al massimo per creare al meglio uno stile partecipativo.

C’è stata inoltre la proposta di fare adorazioni, ad esempio alla Veglia di Pentecoste e non dimentichiamoci mai della possibilità di pranzare il Giovedì tutti insieme.

Per ultimo, ma non meno importante, affronto il tema della Convivenza, iniziativa che purtroppo non è andata a buon fine, ma che vogliamo assolutamente riproporre quest’anno. Le date che io, Elisa, Paolo e Adriana proponiamo sono l’11-12-13-14 Ottobre.  Cominciate già ad organizzarvi e fateci sapere se siete d’accordo con queste date o meno, in modo che rimangano fisse e con un largo preavviso a tutti i possibili partecipanti. Sono felice di informarvi che il Circolino ci offre gratuitamente la cena, quindi non ci costa nulla, né per il mangiare nè per il dormire.

A Ottobre abbiamo programmato 2 settimane sul tema corporeità-sessualità; vi lascio già alcuni le date di alcuni incontri in programmazione, successivamente Elisa o Don James vi chiariranno bene il tema di ogni singolo incontro:

  • 1 Ottobre Assemblea Regionale al Centro Universitario S.Andrea;
  • Giovedì 13 Ottobre (periodo della settimana della convivenza, quindi siamo già nella nostra sede) incontro a S.Agostino;
  • giovedì 20 Ottobre Chiesa del Seminario;
  • 24 o 25 Ottobre Incontro al CUS;
  • 28 Ottobre Adorazione Eucaristica.

Al termine di ognuno di questi incontri è aperto il Centro di ascolto per discutere dei temi trattati con i seminaristi.
Per tutti questi incontri siamo tenuti a fare due cose: innanzitutto pubblicizzare gli eventi, non solo tramite i volantini, e a questo proposito ci viene proposta una giornata , il 5 Settembre, di preparazione insieme ai seminaristi; e come seconda cosa la stesura da parte nostra di un testo di presentazione dell’incontro.

Infine per parlare meglio di tutti i nostri futuri impegni, ma soprattutto per la gioia di stare insieme proponiamo di fare una cena nella settimana tra il 25 e il 31 Luglio, a voi le proposte…

Vi chiedo per ultimo di chiedere ai vostri oratori se vi è la possibilità di parlare della FUCI con gli animatori dei Cre, per i quali potremmo ritagliarci una serata o un pomeriggio.

Ilaria

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FUCI Bergamo

La FUCI di Bergamo fa parte della Federazione Universitaria Cattolica Italiana – FUCI. Logo FUCI La FUCI… Ma che cos’ è? – Un incontro tra amici, tra studenti. Condividiamo per un breve (si spera!) periodo della vita l’esperienza dello studio e dell’Università, cercando di sostenerci l’un l’altro nell’entusiasmante e faticosa avventura universitaria. Non vogliamo subire l’ Università come duro e freddo (e come!) esamificio, patendo questo sistema che non va in modo anonimo e forse anche inutile. Vogliamo invece cercare un senso autentico al nostro studiare e all’ Università, occasione di vita irripetibile ed esaltante. Sicuri che essere studenti è condizione faticosa ma speciale e preziosa: ci è offerta, viviamola a fondo, per noi e per gli altri. Un po’ di storia – Abbiamo festeggiato il secolo di vita della FUCI nel 1996. Permetteteci un guizzo d’ orgoglio: la FUCI è un’associazione studentesca gloriosa: ha contribuito a formare donne e uomini -permetteteci un altro guizzo!- che hanno “fatto l’ Italia”. La sigla: FEDERAZIONE – perché la FUCI è composta da una serie di gruppi che, con lo stesso sentire e con uno stile condiviso, contribuiscono a servire il territorio che abitano nella dimensione ecclesiale e civile, decidendo autonomamente il cammino da percorrere. UNIVERSITARIA – l’università è il luogo in cui viviamo, su cui scommettiamo la nostra formazione: non è solo un “esamificio” o un distributore di nozioni, ma può diventare occasione di crescita umana. Università è il nostro ambiente di vita, l’istituzione a noi più prossima, della quale ci interessiamo e ci prendiamo cura, non solo attraverso l’aggiornamento e la riflessione, ma con l’impegno e la propositività. Universitari sono quelli che animano la vita dei gruppi e che sono chiamati ad un maggiore protagonismo, sotto il segno della responsabilità. Universitario è il metodo: la ricerca, l’ascolto di tutti i punti di vista, la verifica dei dati. Per sviluppare quella capacità critica che consente di andare oltre i luoghi comuni. CATTOLICA – perché si inserisce pienamente nella realtà ecclesiale e ne condivide il cammino secondo le sue specificità. Partecipa attivamente alla pastorale universitaria e collabora alla pastorale giovanile, stimola il dialogo intraecclesiale e della chiesa con il mondo attraverso specifici itinerari di riflessione teologica e culturale. Dunque è Chiesa in università e Università nella Chiesa. La natura confessionale non impedisce comunque la partecipazione anche a chi non condivide lo stesso cammino di fede. ITALIANA – perché vive pienamente le attese e i problemi sociali e politici del Paese, pur non trascurando le sfide della mondialità e delle interdipendenze. La FUCI mira a formare cittadini che possano operare scelte di cittadinanza responsabile qualunque sia il loro campo di impegno; propone, quindi ai suoi aderenti percorsi di formazione in cui, nel rispetto degli orientamenti di ciascuno possano imparare a “pensare la politica”. Ma che cosa fate? Bella domanda! In due parole, ti possiamo dire che, messe sul tavolo un po’ di idee, sviluppiamo insieme quelle che sentiamo più interessanti ed urgenti. Insomma cerchiamo di valorizzare le esperienze e le abilità di ciascuno, tentando di divenir del mondo esperti! E fra le urgenze, al primo posto. vi è l’esigenza di curare la nostra fede, che vuole maturare con noi, altrimenti si inaridisce. E quindi, liberamente, partecipiamo alla vita delle nostre parrocchie, della nostra diocesi, viviamo insieme momenti di spiritualità e di approfondimento con l’aiuto di un giovane sacerdote. E poi vogliamo conoscerlo questo mondo per amarlo davvero. Così, con semplicità, abbiamo discusso di questo nostro tempo carico di futuro, ed abbiamo cominciato a conoscere ad amare il Grande Giubileo del Duemila, in particolare la “purificazione della memoria” e la Chiesa che chiede perdono. Un’attenzione speciale la dedichiamo alla politica, un aspetto fondamentale della vita di ciascuno in quanto cittadino. Per scaricare una breve presentazione della FUCI clicca qui. Altre informazioni: www.fuci.net Fabio Albani

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