atTRATTI dal CORPO – Il messaggio del nostro Vescovo

Carissimi giovani,
sono felice di scrivervi in occasione della proposta che la Cappellanìa Universitaria e la Fuci, in collaborazione con il Seminario Vescovile e con l’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile, hanno pensato per voi. E’ una
sorta di full immersion articolata in quattro incontri che hanno come proposito quello di farci riscoprire il significato di una dimensione fondamentale della nostra esistenza: la corporeità.

Vivere fino in fondo il nostro essere spiriti incarnati ci porta a scoprire che tutto nella nostra vita è una invocazione della presenza dell’altro, è desiderio di comunicazione in cui si apre la promessa di ritrovare noi stessi e di scoprire l’Altro che ci incontra nella storia di Gesù di Nazaret: Egli, donandosi a noi nella gratuità, ci ha ben mostrato come la sua corporeità diviene la comunicazione della tenerezza di Dio per ogni uomo.

Il momento dell’esistenza che state vivendo è molto importante, delicato. Vi aprite alla vita adulta e lo fate impegnandovi nello studio, che educa alla ricerca critica. Immagino che molti di voi stiano vivendo l’esperienza dell’amore. Non date per scontato ciò che state vivendo e interrogate la vostra esperienza affinché da essa emerga un significato di cui appropriarsi: è questo che rende tangibile la bellezza dell’essere donne e uomini, aprendo alla nostra libertà la possibilità di decidersi. Ciò vale per ogni esperienza della vita, dalla nascita alla morte, in quanto tutta la nostra vita si gioca nel corpo che noi siamo.
Emmanuel Mounier diceva: «Io non ho un corpo, io sono il mio corpo». Il corpo non è un oggetto funzionale a qualche scopo, ma siamo noi chiamati da sempre alla relazione.

Sappiate che io vi porto sempre nel cuore e prego continuamente per voi, per il vostro futuro. Vorrei con tutto me stesso essere vicino a ognuno e auspico che la comunità cristiana bergamasca faccia ancora di più del molto che già si impegna a fare, per aiutarvi a sentire l’abbraccio del Signore Gesù. L’iniziativa che proponiamo è un’occasione per incontrarci, per riscoprire insieme che il Signore è più vicino a noi di quanto pensiamo: è già nel nostro desiderio, nella nostra sofferenza, nella nostra gioia, come un ospite discreto che ci chiama a riconoscerlo liberamente.

Vi abbraccio e spero di incontrarvi

+ Francesco, vescovo

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FUCI Bergamo

La FUCI di Bergamo fa parte della Federazione Universitaria Cattolica Italiana – FUCI. Logo FUCI La FUCI… Ma che cos’ è? – Un incontro tra amici, tra studenti. Condividiamo per un breve (si spera!) periodo della vita l’esperienza dello studio e dell’Università, cercando di sostenerci l’un l’altro nell’entusiasmante e faticosa avventura universitaria. Non vogliamo subire l’ Università come duro e freddo (e come!) esamificio, patendo questo sistema che non va in modo anonimo e forse anche inutile. Vogliamo invece cercare un senso autentico al nostro studiare e all’ Università, occasione di vita irripetibile ed esaltante. Sicuri che essere studenti è condizione faticosa ma speciale e preziosa: ci è offerta, viviamola a fondo, per noi e per gli altri. Un po’ di storia – Abbiamo festeggiato il secolo di vita della FUCI nel 1996. Permetteteci un guizzo d’ orgoglio: la FUCI è un’associazione studentesca gloriosa: ha contribuito a formare donne e uomini -permetteteci un altro guizzo!- che hanno “fatto l’ Italia”. La sigla: FEDERAZIONE – perché la FUCI è composta da una serie di gruppi che, con lo stesso sentire e con uno stile condiviso, contribuiscono a servire il territorio che abitano nella dimensione ecclesiale e civile, decidendo autonomamente il cammino da percorrere. UNIVERSITARIA – l’università è il luogo in cui viviamo, su cui scommettiamo la nostra formazione: non è solo un “esamificio” o un distributore di nozioni, ma può diventare occasione di crescita umana. Università è il nostro ambiente di vita, l’istituzione a noi più prossima, della quale ci interessiamo e ci prendiamo cura, non solo attraverso l’aggiornamento e la riflessione, ma con l’impegno e la propositività. Universitari sono quelli che animano la vita dei gruppi e che sono chiamati ad un maggiore protagonismo, sotto il segno della responsabilità. Universitario è il metodo: la ricerca, l’ascolto di tutti i punti di vista, la verifica dei dati. Per sviluppare quella capacità critica che consente di andare oltre i luoghi comuni. CATTOLICA – perché si inserisce pienamente nella realtà ecclesiale e ne condivide il cammino secondo le sue specificità. Partecipa attivamente alla pastorale universitaria e collabora alla pastorale giovanile, stimola il dialogo intraecclesiale e della chiesa con il mondo attraverso specifici itinerari di riflessione teologica e culturale. Dunque è Chiesa in università e Università nella Chiesa. La natura confessionale non impedisce comunque la partecipazione anche a chi non condivide lo stesso cammino di fede. ITALIANA – perché vive pienamente le attese e i problemi sociali e politici del Paese, pur non trascurando le sfide della mondialità e delle interdipendenze. La FUCI mira a formare cittadini che possano operare scelte di cittadinanza responsabile qualunque sia il loro campo di impegno; propone, quindi ai suoi aderenti percorsi di formazione in cui, nel rispetto degli orientamenti di ciascuno possano imparare a “pensare la politica”. Ma che cosa fate? Bella domanda! In due parole, ti possiamo dire che, messe sul tavolo un po’ di idee, sviluppiamo insieme quelle che sentiamo più interessanti ed urgenti. Insomma cerchiamo di valorizzare le esperienze e le abilità di ciascuno, tentando di divenir del mondo esperti! E fra le urgenze, al primo posto. vi è l’esigenza di curare la nostra fede, che vuole maturare con noi, altrimenti si inaridisce. E quindi, liberamente, partecipiamo alla vita delle nostre parrocchie, della nostra diocesi, viviamo insieme momenti di spiritualità e di approfondimento con l’aiuto di un giovane sacerdote. E poi vogliamo conoscerlo questo mondo per amarlo davvero. Così, con semplicità, abbiamo discusso di questo nostro tempo carico di futuro, ed abbiamo cominciato a conoscere ad amare il Grande Giubileo del Duemila, in particolare la “purificazione della memoria” e la Chiesa che chiede perdono. Un’attenzione speciale la dedichiamo alla politica, un aspetto fondamentale della vita di ciascuno in quanto cittadino. Per scaricare una breve presentazione della FUCI clicca qui. Altre informazioni: www.fuci.net Fabio Albani

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