atTRATTI dal CORPO – Introduzione alla testimonianza di Enzo Bianchi

Il discorso introduttivo all’incontro con Enzo Bianchi sul tema della sessualità nel Cantico dei Cantici.

Buona sera a tutti e grazie per aver accettato l’invito all’incontro di stasera, seconda tappa testimoniale sul tema della corporeità, rivolto innanzitutto ai giovani universitari di Bergamo, inserito nel percorso della Missione Universitaria “atTRATTI dal CORPO”.

Questa sera abbiamo l’onore di ospitare il Priore della Comunità Monastica di Bose, Enzo Bianchi, che ci guiderà alla scoperta dei tratti sublimi con cui la relazione tra uomo e donna è narrata nella Scrittura, metafora della presenza amorevole di Dio nel quotidiano della vita famigliare.

Attraverso la lettura del Cantico dei Cantici tenteremo di capire come la corporeità della coppia, anche, e soprattutto, assumendo le caratteristiche erotiche tipiche dell’unione matrimoniale, sia l’immagine fedele dell’Amore di Dio per ogni uomo; un richiamo costante alla Sua fedeltà che si sviluppa proprio come relazione amorosa autenticamente rivolta alla persona amata e contemporaneamente disponibile all’azione creativa di un terzo, che trae vita e dignità grazie all’atto di totale, fiducioso, responsabile  e vicendevole dono degli amanti.

Il senso ultimo di questo incontro non è però seguire una lezione universitaria.
 Vorremmo cogliere, dalle testimonianze che ci vengono portate in questi incontri, la possibilità di aprire un dialogo tra noi giovani, sviluppare una discussione, scevra della comune superficialità, animata da un vero desiderio di ricerca, aperta alle critiche, al confronto e alla correzione fraterna, che ci permetta di crescere verso un’umanità più autentica e ispirata al Vangelo.

L’ascolto di questa sera crediamo possa accendere il desiderio di condividere i propri pensieri, dubbi, critiche sul tema della corporeità e su come possa essere vissuta: domani pomeriggio possiamo incontrarci, tra giovani, e confrontarci con semplicità e genuinità nei Centri d’Ascolto, momenti di dialogo aperti a tutti, vicini alle sedi dell’Università di Bergamo, dalle 15:00 alle 18:00 (trovate il dettaglio sui volantini che vi abbiamo distribuito in queste settimane e che potrete recuperare uscendo). Se qualcuno lo preferisce, possiamo incontrarci, in maniera virtuale ma similmente significativa, in Facebook attraverso il gruppo “atTRATTI dal CORPO”.

Ringrazio l’Università degli Studi di Bergamo, il Seminario Vescovile e gli Uffici per la Pastorale Giovanile ed Universitaria della Diocesi per la collaborazione offerta alla Federazione Universitaria Cattolica Italiana, di cui rappresento il gruppo di Bergamo, per la realizzazione di questa Missione Universitaria.

A tutti buon ascolto e l’augurio che possiamo realmente ri-significare la dimensione corporea delle nostre relazioni, riscoprendo la verità del nostro essere creature di spirito e di carne.

Grazie e buona serata.

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FUCI Bergamo

La FUCI di Bergamo fa parte della Federazione Universitaria Cattolica Italiana – FUCI. Logo FUCI La FUCI… Ma che cos’ è? – Un incontro tra amici, tra studenti. Condividiamo per un breve (si spera!) periodo della vita l’esperienza dello studio e dell’Università, cercando di sostenerci l’un l’altro nell’entusiasmante e faticosa avventura universitaria. Non vogliamo subire l’ Università come duro e freddo (e come!) esamificio, patendo questo sistema che non va in modo anonimo e forse anche inutile. Vogliamo invece cercare un senso autentico al nostro studiare e all’ Università, occasione di vita irripetibile ed esaltante. Sicuri che essere studenti è condizione faticosa ma speciale e preziosa: ci è offerta, viviamola a fondo, per noi e per gli altri. Un po’ di storia – Abbiamo festeggiato il secolo di vita della FUCI nel 1996. Permetteteci un guizzo d’ orgoglio: la FUCI è un’associazione studentesca gloriosa: ha contribuito a formare donne e uomini -permetteteci un altro guizzo!- che hanno “fatto l’ Italia”. La sigla: FEDERAZIONE – perché la FUCI è composta da una serie di gruppi che, con lo stesso sentire e con uno stile condiviso, contribuiscono a servire il territorio che abitano nella dimensione ecclesiale e civile, decidendo autonomamente il cammino da percorrere. UNIVERSITARIA – l’università è il luogo in cui viviamo, su cui scommettiamo la nostra formazione: non è solo un “esamificio” o un distributore di nozioni, ma può diventare occasione di crescita umana. Università è il nostro ambiente di vita, l’istituzione a noi più prossima, della quale ci interessiamo e ci prendiamo cura, non solo attraverso l’aggiornamento e la riflessione, ma con l’impegno e la propositività. Universitari sono quelli che animano la vita dei gruppi e che sono chiamati ad un maggiore protagonismo, sotto il segno della responsabilità. Universitario è il metodo: la ricerca, l’ascolto di tutti i punti di vista, la verifica dei dati. Per sviluppare quella capacità critica che consente di andare oltre i luoghi comuni. CATTOLICA – perché si inserisce pienamente nella realtà ecclesiale e ne condivide il cammino secondo le sue specificità. Partecipa attivamente alla pastorale universitaria e collabora alla pastorale giovanile, stimola il dialogo intraecclesiale e della chiesa con il mondo attraverso specifici itinerari di riflessione teologica e culturale. Dunque è Chiesa in università e Università nella Chiesa. La natura confessionale non impedisce comunque la partecipazione anche a chi non condivide lo stesso cammino di fede. ITALIANA – perché vive pienamente le attese e i problemi sociali e politici del Paese, pur non trascurando le sfide della mondialità e delle interdipendenze. La FUCI mira a formare cittadini che possano operare scelte di cittadinanza responsabile qualunque sia il loro campo di impegno; propone, quindi ai suoi aderenti percorsi di formazione in cui, nel rispetto degli orientamenti di ciascuno possano imparare a “pensare la politica”. Ma che cosa fate? Bella domanda! In due parole, ti possiamo dire che, messe sul tavolo un po’ di idee, sviluppiamo insieme quelle che sentiamo più interessanti ed urgenti. Insomma cerchiamo di valorizzare le esperienze e le abilità di ciascuno, tentando di divenir del mondo esperti! E fra le urgenze, al primo posto. vi è l’esigenza di curare la nostra fede, che vuole maturare con noi, altrimenti si inaridisce. E quindi, liberamente, partecipiamo alla vita delle nostre parrocchie, della nostra diocesi, viviamo insieme momenti di spiritualità e di approfondimento con l’aiuto di un giovane sacerdote. E poi vogliamo conoscerlo questo mondo per amarlo davvero. Così, con semplicità, abbiamo discusso di questo nostro tempo carico di futuro, ed abbiamo cominciato a conoscere ad amare il Grande Giubileo del Duemila, in particolare la “purificazione della memoria” e la Chiesa che chiede perdono. Un’attenzione speciale la dedichiamo alla politica, un aspetto fondamentale della vita di ciascuno in quanto cittadino. Per scaricare una breve presentazione della FUCI clicca qui. Altre informazioni: www.fuci.net Fabio Albani

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