atTRATTI dal CORPO – Introduzione alla testimonianza sullo sport

Il discorso introduttivo di Matteo Paggi all’incontro con Eugenio Perico, Matteo Bertola, Javier Zanetti, moderati dal prof. Stefano Tomelleri, sul tema del corpo nello sport.

Buonasera a Tutti!

Questa sera siamo qui a parlare di sport: non vogliamo farlo senza aver prima ricordato Marco Simoncelli che ieri ha perso la vita.

Vogliamo innanzi tutto ringraziare i nostri ospiti che Vi chiedo gentilmente di accogliere con un applauso di benvenuto:

  • Un giocatore che è ormai diventato il simbolo di una squadra e che non ha bisogno di presentazioni: Il Capitano dell’Inter Javier Zanetti.
  • È stato un giocatore di serie A e ora è allenatore di grande esperienza del settore giovanile dell’Atalanta: Eugenio Perico.
  • Ci parlerà della sua esperienza il giovane rugbista Matteo Bertòla.
  • Grazie anche al moderatore di questo incontro: il professor Stefano Tomelleri.

Ringraziamo inoltre l’Università degli Studi di Bergamo e in particolar modo Claudio Bertoletti, Presidente del Centro Universitario Sportivo che questa sera ci ospita!

La corporeità è il luogo in cui si incarnano i significati e i valori della nostra vita: ci apre alla relazione con gli altri e alla promessa di poter vivere un incontro autentico. Le testimonianze che ascolteremo costituiscono la terza tappa del cammino delle Missioni Universitarie, organizzate dalla Cappellanìa Universitaria e dal gruppo di studenti universitari cattolici della FUCI di Bergamo. Noi speriamo che attraverso queste riflessioni Gesù Cristo e il Suo Vangelo possano visitare la nostra vita incontrandoci come in un abbraccio!

Questa sera cercheremo di interpretare la corporeità a partire da un linguaggio molto familiare ai giovani e non solo: parleremo infatti di sport, dimenticandoci per un momento sia delle squadre che di classifiche.
Dobbiamo avere il coraggio di parlare dell’uomo e di sport con profondità, senza fermarci alla superficialità a cui certa “cultura” contemporanea ci ha abituato.

Lo sport richiama la vita dell’uomo, anzi si può considerare come una parabola della vita stessa. S. Paolo ha utilizzato immagini sportive per esprimere addirittura la dimensione della fede, come nella Lettera ai Corinzi [9, 24-27] in cui dice: «Non sapete che, nelle corse allo stadio, tutti corrono, ma uno solo conquista il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo! Però ogni atleta è disciplinato in tutto; essi lo fanno per ottenere una corona che appassisce, noi invece una che dura per sempre. Io dunque corro, ma non come chi è senza mèta; faccio pugilato, ma non come chi batte l’aria; anzi tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, perché non succeda che, dopo aver predicato agli altri, io stesso venga squalificato ».

Abbiamo pensato questo itinerario come un dialogo con i giovani e tra giovani: mercoledi 26 ottobre infatti, nei pressi delle sedi universitarie di Dalmine, di Caniana e di Città alta, alcuni ragazzi saranno disponibili all’ascolto e alla discussione dalle ore 15 alle 18. Non abbiate timore di partecipare anche a questi importanti momenti di condivisione!

Se volete, qui sul banco della presidenza saranno disponibili alla fine dell’incontro i volantini con tutte le informazioni sui Centri di ascolto, altrimenti potrete trovarle anche su Facebook cercando il gruppo “atTRATTI dal CORPO”. Vi ricordiamo infine che la nostra iniziativa si concluderà giovedì 27 ottobre alle ore 20.30 nella chiesa Ipogea del Seminario con un momento di preghiera con il nostro Vescovo Francesco, animato dalla Scuola di danza di Liliana Cosi: anche allora avremo un gesto espressivo e sportivo che diventa preghiera!

Grazie e buon ascolto a Tutti!

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FUCI Bergamo

La FUCI di Bergamo fa parte della Federazione Universitaria Cattolica Italiana – FUCI. Logo FUCI La FUCI… Ma che cos’ è? – Un incontro tra amici, tra studenti. Condividiamo per un breve (si spera!) periodo della vita l’esperienza dello studio e dell’Università, cercando di sostenerci l’un l’altro nell’entusiasmante e faticosa avventura universitaria. Non vogliamo subire l’ Università come duro e freddo (e come!) esamificio, patendo questo sistema che non va in modo anonimo e forse anche inutile. Vogliamo invece cercare un senso autentico al nostro studiare e all’ Università, occasione di vita irripetibile ed esaltante. Sicuri che essere studenti è condizione faticosa ma speciale e preziosa: ci è offerta, viviamola a fondo, per noi e per gli altri. Un po’ di storia – Abbiamo festeggiato il secolo di vita della FUCI nel 1996. Permetteteci un guizzo d’ orgoglio: la FUCI è un’associazione studentesca gloriosa: ha contribuito a formare donne e uomini -permetteteci un altro guizzo!- che hanno “fatto l’ Italia”. La sigla: FEDERAZIONE – perché la FUCI è composta da una serie di gruppi che, con lo stesso sentire e con uno stile condiviso, contribuiscono a servire il territorio che abitano nella dimensione ecclesiale e civile, decidendo autonomamente il cammino da percorrere. UNIVERSITARIA – l’università è il luogo in cui viviamo, su cui scommettiamo la nostra formazione: non è solo un “esamificio” o un distributore di nozioni, ma può diventare occasione di crescita umana. Università è il nostro ambiente di vita, l’istituzione a noi più prossima, della quale ci interessiamo e ci prendiamo cura, non solo attraverso l’aggiornamento e la riflessione, ma con l’impegno e la propositività. Universitari sono quelli che animano la vita dei gruppi e che sono chiamati ad un maggiore protagonismo, sotto il segno della responsabilità. Universitario è il metodo: la ricerca, l’ascolto di tutti i punti di vista, la verifica dei dati. Per sviluppare quella capacità critica che consente di andare oltre i luoghi comuni. CATTOLICA – perché si inserisce pienamente nella realtà ecclesiale e ne condivide il cammino secondo le sue specificità. Partecipa attivamente alla pastorale universitaria e collabora alla pastorale giovanile, stimola il dialogo intraecclesiale e della chiesa con il mondo attraverso specifici itinerari di riflessione teologica e culturale. Dunque è Chiesa in università e Università nella Chiesa. La natura confessionale non impedisce comunque la partecipazione anche a chi non condivide lo stesso cammino di fede. ITALIANA – perché vive pienamente le attese e i problemi sociali e politici del Paese, pur non trascurando le sfide della mondialità e delle interdipendenze. La FUCI mira a formare cittadini che possano operare scelte di cittadinanza responsabile qualunque sia il loro campo di impegno; propone, quindi ai suoi aderenti percorsi di formazione in cui, nel rispetto degli orientamenti di ciascuno possano imparare a “pensare la politica”. Ma che cosa fate? Bella domanda! In due parole, ti possiamo dire che, messe sul tavolo un po’ di idee, sviluppiamo insieme quelle che sentiamo più interessanti ed urgenti. Insomma cerchiamo di valorizzare le esperienze e le abilità di ciascuno, tentando di divenir del mondo esperti! E fra le urgenze, al primo posto. vi è l’esigenza di curare la nostra fede, che vuole maturare con noi, altrimenti si inaridisce. E quindi, liberamente, partecipiamo alla vita delle nostre parrocchie, della nostra diocesi, viviamo insieme momenti di spiritualità e di approfondimento con l’aiuto di un giovane sacerdote. E poi vogliamo conoscerlo questo mondo per amarlo davvero. Così, con semplicità, abbiamo discusso di questo nostro tempo carico di futuro, ed abbiamo cominciato a conoscere ad amare il Grande Giubileo del Duemila, in particolare la “purificazione della memoria” e la Chiesa che chiede perdono. Un’attenzione speciale la dedichiamo alla politica, un aspetto fondamentale della vita di ciascuno in quanto cittadino. Per scaricare una breve presentazione della FUCI clicca qui. Altre informazioni: www.fuci.net Fabio Albani

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