atTRATTI dal CORPO – Saluto conclusivo della Missione Universitaria

Pubblichiamo il discorso di ringraziamento della Presidente del gruppo FUCI di Bergamo, Elisa Ghisleni, a conclusione della Missione Universitaria 2011.

Stasera abbiamo visto e vissuto l’esperienza che la preghiera è una delle più alte forme della corporeità.

Liliana Cosi e il suo corpo di ballo ci hanno dimostrato che si può danzare non solo per, ma anche con DIO, testimonianza significativa dell’abbandono e del donarsi totale a Lui in spirito e corpo. Esprimere il gesto atletico con tutte le sue potenzialità di talento e grazia è consacrare la propria arte a Dio. La danza è un linguaggio che rispecchia la bellezza e la bellezza, come anche i passi della Genesi ci testimoniano, è Dio. Nella danza si trasmette la bellezza, essa permette inoltre di elevare lo spirito al cielo, iniettandoci la speranza e la prova del Trascendente in ciascuno di noi.

Noi universitari vogliamo ringraziare nostro Signore che ci ha consentito di vivere queste intense giornate di missioni e di sentire il Suo abbraccio tutte le volte che abbiamo deciso di aprirgli il nostro cuore e di porci nelle Sue mani.

Ringraziamo e abbracciamo con affetto il nostro Vescovo Francesco per aver presieduto l’Adorazione Eucaristica di stasera e per la vicinanza e il sostegno alle missioni universitarie.

Un immenso grazie al rettore del Seminario Mons. Pasquale Pezzoli e il vicerettore don Loran, all’UPEE; grazie ai giovani della comunità teologica del seminario sia per l’aiuto spirituale e materiale, soprattutto per la loro disponibilità ai centri d’ascolto, per le preghiere di sostegno a queste missioni e per il loro instancabile volantinaggio nelle sedi universitarie nelle scorse settimane, malgrado l’impresa all’inizio non sembrasse delle più semplici e agevoli. Ricordiamo nelle preghiere, soprattutto, i giovani di sesta teologia che a breve saranno ordinati diaconi.

Un particolare grazie ai parroci e ai curati della nostra diocesi che ci hanno aiutato nella promozione delle missioni tra i giovani. Grazie ai ragazzi della FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) che si sono dedicati senza alcuna esitazione in svariati modi all’organizzazione e alla preparazione finalizzata alla miglior riuscita di queste missioni.

Infine un grazie a tutti coloro (soprattutto i giovani) che hanno accolto, partecipato e creduto in questa iniziativa, magari inizialmente titubanti e perplessi, ma al termine di ciascun incontro (come hanno notato in molti) soddisfatti, carichi e ricchi di gioia. Ci auguriamo che il seme di queste missioni gettato nella realtà universitaria dia frutti per altri cammini di fede e future collaborazioni all’interno della pastorale universitaria basate su uno spirito fraterno di coesione e di dialogo, tenendo sempre presente il fine ultimo che ispira queste iniziative: testimoniare la promessa d’amore di Dio verso ciascun uomo.

Per chi volesse, all’uscita verrà consegnato il pieghevole del centro universitario S. Andrea e da casa vi invitiamo a consultare il sito della FUCI di Bergamo costantemente aggiornato sulle varie proposte.

Buona serata a tutti.

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FUCI Bergamo

La FUCI di Bergamo fa parte della Federazione Universitaria Cattolica Italiana – FUCI. Logo FUCI La FUCI… Ma che cos’ è? – Un incontro tra amici, tra studenti. Condividiamo per un breve (si spera!) periodo della vita l’esperienza dello studio e dell’Università, cercando di sostenerci l’un l’altro nell’entusiasmante e faticosa avventura universitaria. Non vogliamo subire l’ Università come duro e freddo (e come!) esamificio, patendo questo sistema che non va in modo anonimo e forse anche inutile. Vogliamo invece cercare un senso autentico al nostro studiare e all’ Università, occasione di vita irripetibile ed esaltante. Sicuri che essere studenti è condizione faticosa ma speciale e preziosa: ci è offerta, viviamola a fondo, per noi e per gli altri. Un po’ di storia – Abbiamo festeggiato il secolo di vita della FUCI nel 1996. Permetteteci un guizzo d’ orgoglio: la FUCI è un’associazione studentesca gloriosa: ha contribuito a formare donne e uomini -permetteteci un altro guizzo!- che hanno “fatto l’ Italia”. La sigla: FEDERAZIONE – perché la FUCI è composta da una serie di gruppi che, con lo stesso sentire e con uno stile condiviso, contribuiscono a servire il territorio che abitano nella dimensione ecclesiale e civile, decidendo autonomamente il cammino da percorrere. UNIVERSITARIA – l’università è il luogo in cui viviamo, su cui scommettiamo la nostra formazione: non è solo un “esamificio” o un distributore di nozioni, ma può diventare occasione di crescita umana. Università è il nostro ambiente di vita, l’istituzione a noi più prossima, della quale ci interessiamo e ci prendiamo cura, non solo attraverso l’aggiornamento e la riflessione, ma con l’impegno e la propositività. Universitari sono quelli che animano la vita dei gruppi e che sono chiamati ad un maggiore protagonismo, sotto il segno della responsabilità. Universitario è il metodo: la ricerca, l’ascolto di tutti i punti di vista, la verifica dei dati. Per sviluppare quella capacità critica che consente di andare oltre i luoghi comuni. CATTOLICA – perché si inserisce pienamente nella realtà ecclesiale e ne condivide il cammino secondo le sue specificità. Partecipa attivamente alla pastorale universitaria e collabora alla pastorale giovanile, stimola il dialogo intraecclesiale e della chiesa con il mondo attraverso specifici itinerari di riflessione teologica e culturale. Dunque è Chiesa in università e Università nella Chiesa. La natura confessionale non impedisce comunque la partecipazione anche a chi non condivide lo stesso cammino di fede. ITALIANA – perché vive pienamente le attese e i problemi sociali e politici del Paese, pur non trascurando le sfide della mondialità e delle interdipendenze. La FUCI mira a formare cittadini che possano operare scelte di cittadinanza responsabile qualunque sia il loro campo di impegno; propone, quindi ai suoi aderenti percorsi di formazione in cui, nel rispetto degli orientamenti di ciascuno possano imparare a “pensare la politica”. Ma che cosa fate? Bella domanda! In due parole, ti possiamo dire che, messe sul tavolo un po’ di idee, sviluppiamo insieme quelle che sentiamo più interessanti ed urgenti. Insomma cerchiamo di valorizzare le esperienze e le abilità di ciascuno, tentando di divenir del mondo esperti! E fra le urgenze, al primo posto. vi è l’esigenza di curare la nostra fede, che vuole maturare con noi, altrimenti si inaridisce. E quindi, liberamente, partecipiamo alla vita delle nostre parrocchie, della nostra diocesi, viviamo insieme momenti di spiritualità e di approfondimento con l’aiuto di un giovane sacerdote. E poi vogliamo conoscerlo questo mondo per amarlo davvero. Così, con semplicità, abbiamo discusso di questo nostro tempo carico di futuro, ed abbiamo cominciato a conoscere ad amare il Grande Giubileo del Duemila, in particolare la “purificazione della memoria” e la Chiesa che chiede perdono. Un’attenzione speciale la dedichiamo alla politica, un aspetto fondamentale della vita di ciascuno in quanto cittadino. Per scaricare una breve presentazione della FUCI clicca qui. Altre informazioni: www.fuci.net Fabio Albani

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