Approfondimento sull’educazione – Resoconto

Mercoledì 18 Aprile alle ore 16:45 presso il Centro Universitario S. Andrea si è tenuto il primo degli incontri di approfondimento che occuperanno quest’ultima parte dell’anno accademico, per il nostro gruppo fucino di Bergamo. In questa prima occasione ci siamo concentrati sul tema dell’educazione.

educazione


L’incontro è stato introdotto da alcune riflessioni di don James riguardanti il nostro impegno per favorire l’incremento della partecipazione di altri universitari alle proposte del gruppo, incitando a coinvolgere amici e colleghi di corso, insistendo sul risvolto culturale e aperto al confronto della FUCI, piuttosto che sull’aspetto organizzativo o formale della Federazione.
Alberto ha quindi aperto la discussione con un’introduzione al tema dell’incontro: la famiglia risulta essere “la cellula base” di ogni forma educativa primaria, solo successivamente la formazione passa attraverso la scuola e le amicizie.
Nel pensiero di Papa Benedetto XVI, come del resto in tutti i suoi predecessori, la famiglia è ed è stata il cardine, lo snodo principale di ogni forma educativa.
Tutto ciò che può riguardare l’approccio con il multiculturalismo e la diversità porta ad una forma educativa equilibrata che non deve cercare consensi, ma lo sviluppo di un’etica che porti all’apertura all’altro e al servizio, come ha citato Alberto nel messaggio cristiano della lavanda dei piedi, dove umiltà e rispetto si fondono per formare una base educativa culturale universale.
Rispettare l’alterità nelle sue forme estrinseche ed intrinseche è la più grande prova di reciprocità, sia culturale, sia educativa: è per questo che occorre credere e crescere insieme nel processo educativo.
Paolo, stimolato da Don James, ha sottolineato l’importanza dell’emozione, derivata dal sentimento di partecipazione che deve mantenersi sempre vivo, mentre Francesca ha analizzato la validità educativa degli oratori, notandone la grande forza aggregativa che tuttavia non sempre portano ai ragazzi che li frequentano a costruire relazioni autentiche e durature, accontentandosi di lasciare emozioni momentanee, senza continuità, senza eccessiva profondità.
Infine, Laura ha sottolineato che una certa apatia, se non indifferenza, sta caratterizzando la vita relazionale studentesca dell’Università, da cui forse deriva il distacco dagli interessi educativi e sociali. Un’idea per combattere questo fenomeno potrebbe essere l’incentivazione a livello accademico di proposte che stimolino alla discussione attorno a temi artistici e culturali, rivalutando arte, teatro e musica classica come sistemi educativi e di relazione.

Il prossimo incontro FUCI sarà mercoledì 9 Maggio alle ore 17:00 in aula 1, Piazza Rosate di Città Alta nella sede di Lingue e Letterature Straniere, il tema sarà: “Essere Cristiani nel Post-Moderno”.

Laura Sertori

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FUCI Bergamo

La FUCI di Bergamo fa parte della Federazione Universitaria Cattolica Italiana – FUCI. Logo FUCI La FUCI… Ma che cos’ è? – Un incontro tra amici, tra studenti. Condividiamo per un breve (si spera!) periodo della vita l’esperienza dello studio e dell’Università, cercando di sostenerci l’un l’altro nell’entusiasmante e faticosa avventura universitaria. Non vogliamo subire l’ Università come duro e freddo (e come!) esamificio, patendo questo sistema che non va in modo anonimo e forse anche inutile. Vogliamo invece cercare un senso autentico al nostro studiare e all’ Università, occasione di vita irripetibile ed esaltante. Sicuri che essere studenti è condizione faticosa ma speciale e preziosa: ci è offerta, viviamola a fondo, per noi e per gli altri. Un po’ di storia – Abbiamo festeggiato il secolo di vita della FUCI nel 1996. Permetteteci un guizzo d’ orgoglio: la FUCI è un’associazione studentesca gloriosa: ha contribuito a formare donne e uomini -permetteteci un altro guizzo!- che hanno “fatto l’ Italia”. La sigla: FEDERAZIONE – perché la FUCI è composta da una serie di gruppi che, con lo stesso sentire e con uno stile condiviso, contribuiscono a servire il territorio che abitano nella dimensione ecclesiale e civile, decidendo autonomamente il cammino da percorrere. UNIVERSITARIA – l’università è il luogo in cui viviamo, su cui scommettiamo la nostra formazione: non è solo un “esamificio” o un distributore di nozioni, ma può diventare occasione di crescita umana. Università è il nostro ambiente di vita, l’istituzione a noi più prossima, della quale ci interessiamo e ci prendiamo cura, non solo attraverso l’aggiornamento e la riflessione, ma con l’impegno e la propositività. Universitari sono quelli che animano la vita dei gruppi e che sono chiamati ad un maggiore protagonismo, sotto il segno della responsabilità. Universitario è il metodo: la ricerca, l’ascolto di tutti i punti di vista, la verifica dei dati. Per sviluppare quella capacità critica che consente di andare oltre i luoghi comuni. CATTOLICA – perché si inserisce pienamente nella realtà ecclesiale e ne condivide il cammino secondo le sue specificità. Partecipa attivamente alla pastorale universitaria e collabora alla pastorale giovanile, stimola il dialogo intraecclesiale e della chiesa con il mondo attraverso specifici itinerari di riflessione teologica e culturale. Dunque è Chiesa in università e Università nella Chiesa. La natura confessionale non impedisce comunque la partecipazione anche a chi non condivide lo stesso cammino di fede. ITALIANA – perché vive pienamente le attese e i problemi sociali e politici del Paese, pur non trascurando le sfide della mondialità e delle interdipendenze. La FUCI mira a formare cittadini che possano operare scelte di cittadinanza responsabile qualunque sia il loro campo di impegno; propone, quindi ai suoi aderenti percorsi di formazione in cui, nel rispetto degli orientamenti di ciascuno possano imparare a “pensare la politica”. Ma che cosa fate? Bella domanda! In due parole, ti possiamo dire che, messe sul tavolo un po’ di idee, sviluppiamo insieme quelle che sentiamo più interessanti ed urgenti. Insomma cerchiamo di valorizzare le esperienze e le abilità di ciascuno, tentando di divenir del mondo esperti! E fra le urgenze, al primo posto. vi è l’esigenza di curare la nostra fede, che vuole maturare con noi, altrimenti si inaridisce. E quindi, liberamente, partecipiamo alla vita delle nostre parrocchie, della nostra diocesi, viviamo insieme momenti di spiritualità e di approfondimento con l’aiuto di un giovane sacerdote. E poi vogliamo conoscerlo questo mondo per amarlo davvero. Così, con semplicità, abbiamo discusso di questo nostro tempo carico di futuro, ed abbiamo cominciato a conoscere ad amare il Grande Giubileo del Duemila, in particolare la “purificazione della memoria” e la Chiesa che chiede perdono. Un’attenzione speciale la dedichiamo alla politica, un aspetto fondamentale della vita di ciascuno in quanto cittadino. Per scaricare una breve presentazione della FUCI clicca qui. Altre informazioni: www.fuci.net Fabio Albani

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