Mons. Francesco Beschi nuovo vescovo di Bergamo

S. E. mons. Francesco Beschi

S. E. mons. Francesco Beschi

L’annuncio è stato dato quest’oggi alle ore 12,00 simultaneamente dal vescovo di Bergamo Mons. Roberto Amadei e di Brescia Mons. Luciano Monari.

A nome della FUCI bergamasca porgo i più sentiti ringraziamenti a mons. Roberto per il prezioso ministero pastorale che ha svolto nei diciassette anni di episcopato nella nostra diocesi e per la grande attenzione e vicinanza dimostrata alla nostra federazione ed a tutto il mondo universitario. Il grande esempio di umiltà, fede e totale dedizione alla Chiesa ci sprona ad un impegno ancor più appassionato nel vivere e testimoniare la fede in Gesù Cristo.

Desidero, inoltre, porgere le mie più sentite e fervide congratulazioni per la nomina a nuovo pastore della chiesa di Bergamo a mons. Francesco Beschi. Nell’attesa di accoglierlo con gioia e trepidazione ci uniamo a lui ed all’intera diocesi nella preghiera.

 

Claudio Vegetali

 

Per leggere il primo saluto di mons. Beschi alla Chiesa di Bergamo clicca qui

Per vedere l’annuncio sull’Osservatore Romano clicca qui

Per scaricare l’articolo di Avvenire a riguardo clicca qui

Per vedere la video-biografia di mons. Beschi clicca qui

 

 

Biografia di S. E. mons. Francesco Beschi

 

Monsignor Francesco Beschi è nato a Brescia il 6 agosto del 1951 ed è stato ordinato nel Seminario di Brescia dal bergamasco monsignor Luigi Morstabilini il 7 giugno 1975.

Ha celebrato la prima Messa nella sua parrocchia cittadina di Sant’Anna nella periferia di Brescia. Una parrocchia periferica, San Giulio Prete al Villaggio Sereno, è stata la sua prima destinazione. Nel 1981 monsignor Morstabilini lo ha destinato alla parrocchia della Cattedrale come vicario cooperatore e mansionario. Nel 1987 un altro bergamasco, monsignor Bruno Foresti, lo nomina direttore dell’Ufficio famiglia.

Nel 1989 succede a monsignor Gennaro Franceschetti nella direzione del Centro pastorale Paolo VI. In quegli anni segue anche il giovane clero nelle attività del biennio formativo.

Nel 1999 monsignor Giulio Sanguineti lo nomina Vicario episcopale per la pastorale dei laici e per i loro organismi di comunione e nel 2001 Provicario generale della diocesi.

Eletto vescovo titolare di Vinda e Ausiliare del vescovo di Brescia il 25 marzo 2003. Consacrato dal vescovo Giulio Sanguineti (co-consacranti arcivivescovo Bruno Foresti e il vescovo Vigilio Maria Olmi) nella Cattedrale di Brescia il 18 maggio 2003.

Oltre agli studi teologici monsignor Beschi ha frequentato il Conservatorio per i corsi di violino.

 


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La FUCI di Bergamo fa parte della Federazione Universitaria Cattolica Italiana – FUCI. Logo FUCI La FUCI… Ma che cos’ è? – Un incontro tra amici, tra studenti. Condividiamo per un breve (si spera!) periodo della vita l’esperienza dello studio e dell’Università, cercando di sostenerci l’un l’altro nell’entusiasmante e faticosa avventura universitaria. Non vogliamo subire l’ Università come duro e freddo (e come!) esamificio, patendo questo sistema che non va in modo anonimo e forse anche inutile. Vogliamo invece cercare un senso autentico al nostro studiare e all’ Università, occasione di vita irripetibile ed esaltante. Sicuri che essere studenti è condizione faticosa ma speciale e preziosa: ci è offerta, viviamola a fondo, per noi e per gli altri. Un po’ di storia – Abbiamo festeggiato il secolo di vita della FUCI nel 1996. Permetteteci un guizzo d’ orgoglio: la FUCI è un’associazione studentesca gloriosa: ha contribuito a formare donne e uomini -permetteteci un altro guizzo!- che hanno “fatto l’ Italia”. La sigla: FEDERAZIONE – perché la FUCI è composta da una serie di gruppi che, con lo stesso sentire e con uno stile condiviso, contribuiscono a servire il territorio che abitano nella dimensione ecclesiale e civile, decidendo autonomamente il cammino da percorrere. UNIVERSITARIA – l’università è il luogo in cui viviamo, su cui scommettiamo la nostra formazione: non è solo un “esamificio” o un distributore di nozioni, ma può diventare occasione di crescita umana. Università è il nostro ambiente di vita, l’istituzione a noi più prossima, della quale ci interessiamo e ci prendiamo cura, non solo attraverso l’aggiornamento e la riflessione, ma con l’impegno e la propositività. Universitari sono quelli che animano la vita dei gruppi e che sono chiamati ad un maggiore protagonismo, sotto il segno della responsabilità. Universitario è il metodo: la ricerca, l’ascolto di tutti i punti di vista, la verifica dei dati. Per sviluppare quella capacità critica che consente di andare oltre i luoghi comuni. CATTOLICA – perché si inserisce pienamente nella realtà ecclesiale e ne condivide il cammino secondo le sue specificità. Partecipa attivamente alla pastorale universitaria e collabora alla pastorale giovanile, stimola il dialogo intraecclesiale e della chiesa con il mondo attraverso specifici itinerari di riflessione teologica e culturale. Dunque è Chiesa in università e Università nella Chiesa. La natura confessionale non impedisce comunque la partecipazione anche a chi non condivide lo stesso cammino di fede. ITALIANA – perché vive pienamente le attese e i problemi sociali e politici del Paese, pur non trascurando le sfide della mondialità e delle interdipendenze. La FUCI mira a formare cittadini che possano operare scelte di cittadinanza responsabile qualunque sia il loro campo di impegno; propone, quindi ai suoi aderenti percorsi di formazione in cui, nel rispetto degli orientamenti di ciascuno possano imparare a “pensare la politica”. Ma che cosa fate? Bella domanda! In due parole, ti possiamo dire che, messe sul tavolo un po’ di idee, sviluppiamo insieme quelle che sentiamo più interessanti ed urgenti. Insomma cerchiamo di valorizzare le esperienze e le abilità di ciascuno, tentando di divenir del mondo esperti! E fra le urgenze, al primo posto. vi è l’esigenza di curare la nostra fede, che vuole maturare con noi, altrimenti si inaridisce. E quindi, liberamente, partecipiamo alla vita delle nostre parrocchie, della nostra diocesi, viviamo insieme momenti di spiritualità e di approfondimento con l’aiuto di un giovane sacerdote. E poi vogliamo conoscerlo questo mondo per amarlo davvero. Così, con semplicità, abbiamo discusso di questo nostro tempo carico di futuro, ed abbiamo cominciato a conoscere ad amare il Grande Giubileo del Duemila, in particolare la “purificazione della memoria” e la Chiesa che chiede perdono. Un’attenzione speciale la dedichiamo alla politica, un aspetto fondamentale della vita di ciascuno in quanto cittadino. Per scaricare una breve presentazione della FUCI clicca qui. Altre informazioni: www.fuci.net Fabio Albani

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