Ritiro di Gruppo a Fontanella

Pubblichiamo alcuni pensieri per raccontare il Ritiro di Gruppo che abbiamo vissuto all’Abbazia di Fontanella di Sotto il Monte da venerdì 16 a domenica 18 maggio 2014.
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Credo che oggi abbiamo fortemente bisogno di un incontro vivo con Dio, di conoscerlo e di amarlo “non per sentito dire”. Gli esercizi spirituali a Fontanella mi hanno aiutata a lasciarmi cullare dall’amore di Dio. Per fare esperienza diretta del Suo Amore occorre fare un semplice passo: aprirgli il nostro cuore.
Partendo con questa predisposizione d’animo sincera, Dio comincia a muoversi nello spazio interiore del nostro cuore mostrandoci meraviglie inaspettate. Scopriamo che tutto ciò è vero e possibile se accogliamo Dio nel silenzio prolungato, nell’ascolto della Sua Parola (Bibbia) e nella preghiera. Gli esercizi spirituali non si esauriscono in due giorni, sono il punto di forza per ricominciare in questo nostro continuo esercizio del desiderio di Dio e chiedergli di non lasciarci mai riposare in questa ricerca verso l’Alto.

Cristina

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Il ritiro a Fontanelle è stata un’esperienza molto forte dove tutte le emozioni e soprattutto tutti i problemi che uno ha riemergono e prendono possesso del tuo silenzio… Staccare dal correre frenetico della vita quotidiana per abbandonarsi alla pace della natura è un esperienza che serve molto, e ancor di più sentire che il Signore è con noi e ci protegge in un abbraccio dona vera pace e tranquillità… La sfida è non tralasciare tutto quello che abbiamo provato in questa esperienza mentre torniamo a casa, ma saperle riportare alla memoria, riviverle e trarne forza e slancio vitali per ogni giorno e ogni istante della nostra vita…

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L’abbazia di Fontanella è un luogo speciale: il silenzio, la natura, gli spazi, l’architettura, il buio vero nella notte, la luce che s’infiltra tra le pietre solide e robuste…
In questo contesto, circondati da amici di cui si sente di potersi fidare e affidare, lo spirito può allargarsi e riprendere le fila della propria interiorità, della vita, della fede, del rapporto con Dio e col mondo.
Ringrazio il Signore per aver messo sulla mia strada queste persone, questa esperienza, questi incontri.
Ringrazio don Leonardo che ha tenuto le relazioni e che, prima di tutto, ha saputo intuire per me la bontà di un percorso di approfondimento come quello della FUCI: è una gioia poterla condividere e vivere con questa intensità anche a Bergamo.
Paolo

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FUCI Bergamo

La FUCI di Bergamo fa parte della Federazione Universitaria Cattolica Italiana – FUCI. Logo FUCI La FUCI… Ma che cos’ è? – Un incontro tra amici, tra studenti. Condividiamo per un breve (si spera!) periodo della vita l’esperienza dello studio e dell’Università, cercando di sostenerci l’un l’altro nell’entusiasmante e faticosa avventura universitaria. Non vogliamo subire l’ Università come duro e freddo (e come!) esamificio, patendo questo sistema che non va in modo anonimo e forse anche inutile. Vogliamo invece cercare un senso autentico al nostro studiare e all’ Università, occasione di vita irripetibile ed esaltante. Sicuri che essere studenti è condizione faticosa ma speciale e preziosa: ci è offerta, viviamola a fondo, per noi e per gli altri. Un po’ di storia – Abbiamo festeggiato il secolo di vita della FUCI nel 1996. Permetteteci un guizzo d’ orgoglio: la FUCI è un’associazione studentesca gloriosa: ha contribuito a formare donne e uomini -permetteteci un altro guizzo!- che hanno “fatto l’ Italia”. La sigla: FEDERAZIONE – perché la FUCI è composta da una serie di gruppi che, con lo stesso sentire e con uno stile condiviso, contribuiscono a servire il territorio che abitano nella dimensione ecclesiale e civile, decidendo autonomamente il cammino da percorrere. UNIVERSITARIA – l’università è il luogo in cui viviamo, su cui scommettiamo la nostra formazione: non è solo un “esamificio” o un distributore di nozioni, ma può diventare occasione di crescita umana. Università è il nostro ambiente di vita, l’istituzione a noi più prossima, della quale ci interessiamo e ci prendiamo cura, non solo attraverso l’aggiornamento e la riflessione, ma con l’impegno e la propositività. Universitari sono quelli che animano la vita dei gruppi e che sono chiamati ad un maggiore protagonismo, sotto il segno della responsabilità. Universitario è il metodo: la ricerca, l’ascolto di tutti i punti di vista, la verifica dei dati. Per sviluppare quella capacità critica che consente di andare oltre i luoghi comuni. CATTOLICA – perché si inserisce pienamente nella realtà ecclesiale e ne condivide il cammino secondo le sue specificità. Partecipa attivamente alla pastorale universitaria e collabora alla pastorale giovanile, stimola il dialogo intraecclesiale e della chiesa con il mondo attraverso specifici itinerari di riflessione teologica e culturale. Dunque è Chiesa in università e Università nella Chiesa. La natura confessionale non impedisce comunque la partecipazione anche a chi non condivide lo stesso cammino di fede. ITALIANA – perché vive pienamente le attese e i problemi sociali e politici del Paese, pur non trascurando le sfide della mondialità e delle interdipendenze. La FUCI mira a formare cittadini che possano operare scelte di cittadinanza responsabile qualunque sia il loro campo di impegno; propone, quindi ai suoi aderenti percorsi di formazione in cui, nel rispetto degli orientamenti di ciascuno possano imparare a “pensare la politica”. Ma che cosa fate? Bella domanda! In due parole, ti possiamo dire che, messe sul tavolo un po’ di idee, sviluppiamo insieme quelle che sentiamo più interessanti ed urgenti. Insomma cerchiamo di valorizzare le esperienze e le abilità di ciascuno, tentando di divenir del mondo esperti! E fra le urgenze, al primo posto. vi è l’esigenza di curare la nostra fede, che vuole maturare con noi, altrimenti si inaridisce. E quindi, liberamente, partecipiamo alla vita delle nostre parrocchie, della nostra diocesi, viviamo insieme momenti di spiritualità e di approfondimento con l’aiuto di un giovane sacerdote. E poi vogliamo conoscerlo questo mondo per amarlo davvero. Così, con semplicità, abbiamo discusso di questo nostro tempo carico di futuro, ed abbiamo cominciato a conoscere ad amare il Grande Giubileo del Duemila, in particolare la “purificazione della memoria” e la Chiesa che chiede perdono. Un’attenzione speciale la dedichiamo alla politica, un aspetto fondamentale della vita di ciascuno in quanto cittadino. Per scaricare una breve presentazione della FUCI clicca qui. Altre informazioni: www.fuci.net Fabio Albani

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