Saluto di Mons. Amadei alla Diocesi di Bergamo

Mons. Roberto Amadei

Mons. Roberto Amadei

“Grazie per quanto mi avete dato in questi anni e per le dimostrazioni di affetto di questi giorni, dimostrazioni certamente superiori ai miei meriti. Grazie di cuore.”: così termina l’omelia pronunciata dal Vescovo Amadei in occasione del suo saluto alla Diocesi di Bergamo al termine del suo episcopato, in una maniera che ben riassume lo stile umile, semplice ma molto attivo nella carità e nel servizio al prossimo con cui ha condotto il proprio ministero, considerandolo un dono di grazia non meritato.

Ed in effetti è proprio questo il messaggio evangelico, che rieccheggia anche nelle parole di San Paolo quando considera il suo annunciare il Vangelo come un dovere, non come qualcosa di cui vantarsi, ma un’opportunità di crescita spirituale per sé e per chi viene posto accanto e di cui si è destinatari più che fautori.

Questa condotta assolutamente aderente al Vangelo, sia per quanto riguarda l’attitudine pastorale che quella dottrinale, è sicuramente restata impressa nella gente bergamasca, che ha potuto essere guidata da un pastore veramente mite e umile di cuore, molto attento anche ad una dimensione umana del proprio servizio, concretizzatasi nelle numerosissime visite pastorali che hanno toccato tutte le parrocchie della Diocesi.

Vescovo Amadei all'inaugurazione della nuova sede FUCI
Inagurazione sede FUCI

Per quanto riguarda il nostro gruppo FUCI, non possiamo non rivolgere un ringraziamento pieno di affetto al Vescovo Roberto, per la sua grandissima vicinanza e il supporto dato al nostro percorso formativo: come non ricordare le bellissime parole rivolteci sabato 14 Febbraio all’inaugurazione della nostra nuova sede? E’ quindi come cristiani cresciuti nella diocesi di Bergamo, oltre che come fucini, che rivolgiamo ancora una volta il nostro sentitissimo ringraziamento al Vescovo Roberto.

 

Clicca qui per scaricare l’Omelia di saluto alla Diocesi di Mons. Amadei.

Clicca qui per scaricare il discorso di saluto ai presbiteri della diocesi.

Clicca qui per scaricare l’articolo di Avvenire relativo.

 

Fabio Albani

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FUCI Bergamo

La FUCI di Bergamo fa parte della Federazione Universitaria Cattolica Italiana – FUCI. Logo FUCI La FUCI… Ma che cos’ è? – Un incontro tra amici, tra studenti. Condividiamo per un breve (si spera!) periodo della vita l’esperienza dello studio e dell’Università, cercando di sostenerci l’un l’altro nell’entusiasmante e faticosa avventura universitaria. Non vogliamo subire l’ Università come duro e freddo (e come!) esamificio, patendo questo sistema che non va in modo anonimo e forse anche inutile. Vogliamo invece cercare un senso autentico al nostro studiare e all’ Università, occasione di vita irripetibile ed esaltante. Sicuri che essere studenti è condizione faticosa ma speciale e preziosa: ci è offerta, viviamola a fondo, per noi e per gli altri. Un po’ di storia – Abbiamo festeggiato il secolo di vita della FUCI nel 1996. Permetteteci un guizzo d’ orgoglio: la FUCI è un’associazione studentesca gloriosa: ha contribuito a formare donne e uomini -permetteteci un altro guizzo!- che hanno “fatto l’ Italia”. La sigla: FEDERAZIONE – perché la FUCI è composta da una serie di gruppi che, con lo stesso sentire e con uno stile condiviso, contribuiscono a servire il territorio che abitano nella dimensione ecclesiale e civile, decidendo autonomamente il cammino da percorrere. UNIVERSITARIA – l’università è il luogo in cui viviamo, su cui scommettiamo la nostra formazione: non è solo un “esamificio” o un distributore di nozioni, ma può diventare occasione di crescita umana. Università è il nostro ambiente di vita, l’istituzione a noi più prossima, della quale ci interessiamo e ci prendiamo cura, non solo attraverso l’aggiornamento e la riflessione, ma con l’impegno e la propositività. Universitari sono quelli che animano la vita dei gruppi e che sono chiamati ad un maggiore protagonismo, sotto il segno della responsabilità. Universitario è il metodo: la ricerca, l’ascolto di tutti i punti di vista, la verifica dei dati. Per sviluppare quella capacità critica che consente di andare oltre i luoghi comuni. CATTOLICA – perché si inserisce pienamente nella realtà ecclesiale e ne condivide il cammino secondo le sue specificità. Partecipa attivamente alla pastorale universitaria e collabora alla pastorale giovanile, stimola il dialogo intraecclesiale e della chiesa con il mondo attraverso specifici itinerari di riflessione teologica e culturale. Dunque è Chiesa in università e Università nella Chiesa. La natura confessionale non impedisce comunque la partecipazione anche a chi non condivide lo stesso cammino di fede. ITALIANA – perché vive pienamente le attese e i problemi sociali e politici del Paese, pur non trascurando le sfide della mondialità e delle interdipendenze. La FUCI mira a formare cittadini che possano operare scelte di cittadinanza responsabile qualunque sia il loro campo di impegno; propone, quindi ai suoi aderenti percorsi di formazione in cui, nel rispetto degli orientamenti di ciascuno possano imparare a “pensare la politica”. Ma che cosa fate? Bella domanda! In due parole, ti possiamo dire che, messe sul tavolo un po’ di idee, sviluppiamo insieme quelle che sentiamo più interessanti ed urgenti. Insomma cerchiamo di valorizzare le esperienze e le abilità di ciascuno, tentando di divenir del mondo esperti! E fra le urgenze, al primo posto. vi è l’esigenza di curare la nostra fede, che vuole maturare con noi, altrimenti si inaridisce. E quindi, liberamente, partecipiamo alla vita delle nostre parrocchie, della nostra diocesi, viviamo insieme momenti di spiritualità e di approfondimento con l’aiuto di un giovane sacerdote. E poi vogliamo conoscerlo questo mondo per amarlo davvero. Così, con semplicità, abbiamo discusso di questo nostro tempo carico di futuro, ed abbiamo cominciato a conoscere ad amare il Grande Giubileo del Duemila, in particolare la “purificazione della memoria” e la Chiesa che chiede perdono. Un’attenzione speciale la dedichiamo alla politica, un aspetto fondamentale della vita di ciascuno in quanto cittadino. Per scaricare una breve presentazione della FUCI clicca qui. Altre informazioni: www.fuci.net Fabio Albani

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